
toscana
rosso - red
Riconoscimento legale: DOCG riconosciuta con Decreto del 1998,pubblicato su GU dello stesso anno (che ha sostituito i precedenti decreti del 1996,1991 e 1980).
Zona di produzione: comprende il comune di Montalcino in provincia di Siena.
Uve: sangiovese,quì denominato brunello.
Titolo alcolometrico minimo: 12,5%.
Affinamento: il disciplinare prevede un periodo minimo di 50 mesi,di cui almeno 2 anni passati in botti di rovere.L'epoca migliore per il consumo può raggiungere i 10-20 anni,ma le grandi annate garantiscono una tenuta ancora più lunga.
Altre tipologie della denominazione: la tipologia Riserva prevede un periodo minimo di affinamento di 62 mesi.
Temperatura di servizio: 18-22 °C.
Il colore è rosso rubino intenso tendente al granato (o è decisamente granato se l'affinamento in bottiglia è durato molti anni),limpido e consistente.
Il profumo è caratterizzato da un bouquet molto elegante e intenso,con sentori di confetture di frutta rossa,pepe nero e cannella,legno e liquirizia,a comporre un insieme complesso e davvero affascinante.
Il sapore è secco,caldo e morbido,sapido e dotato di tannini nobili che ne arricchiscono in modo sontuoso la struttura,che sfuma lentamente in bocca,lasciando uno splendido ricordo.Tutto questo grazie alla personalità del sangiovese,con una freschezza che dona grande equilibrio e permette di apprezzare questo vino anche dopo molti anni,addirittura decenni se elaborato nelle annate migliori.
Chi avesse qualche bottiglia del 1990 e 1995 dovrebbe ancora pazientare,perchè potrebbe essere ripagato da una gradevole sorpresa.
Abbinamento: piatti a base di carni rosse,anche salate e arricchite dall'aromaticità di funghi e tartufi,cinghiale in agrodolce,lepre in salmì,importanti formaggi stagionati,come il parmigiano reggiano,il pecorino di fossa e il bitto.
Il Brunello di Montalcino è uno dei grandissimi vini che,amati e stimati in tutto il mondo,tengono alto la bandiera dell'enologia italiana.
Le sue radici affondano nell'Ottocento,quando una famiglia che ormai si identifica con questo vino,si dedicò alla coltivazione del "brunello",clone di sangiovese diffuso in questa zona,resa attraente da un paesaggio raffinato e riposante,perfettamente disegnato tra morbide ondulazioni collinari e vigneti.
Chi si trovasse a visitare queste zone non potrà fare a meno di visitare la splendida Montalcino,cittadina medievale situata 40 km a sud i Siena,per assaporare un bicchiere di questo "nettare",magari accanto a piatti della cucina classica oppure,come vino da meditazione,davanti a un camino,in una bella tenuta tra le colline.
Nessun commento:
Posta un commento