
toscana
rosso - red
Riconoscimento legale: DOCG riconosciuta con Decreto del 1996,pubblicato su GU dello stesso anno(che ha sostituito il DPR del 1984,modificato con Decreto del 1997).
Zona di produzione: comprende parte delle province di Firenze,Siena,Arezzo,Pisa e Pistoia,in un territorio delimitato con DPR del 1967 (riconoscimento DOC).
Uve: sangiovese 75-100%,canaiolo nero max.10%,malvasia bianca lunga e/o trebbiano toscano max.10%,ammesse altre a bacca rossa max.10%.
Titolo alcolometrico minimo: 11,5%
Affinamento: il disciplinare prevede un periodo minimo di 4 mesi,ma l'epoca migliore per il consumo è mediamente dopo 2-4 anni.
Altre tipologie della denominozione: la tipologia Superiore deve avere un titolo alcolometrico minimo di almeno 12% e un periodo minimo di affinamento di 7 mesi;la tipologia Riserva prevede lo stesso titolo alcolometrico minimo di 12%,ma il periodo minimo di affinamento sale a 26 mesi.La DOCG Chianti prevede inoltre le 7 Sottozone Colli Aretini,Colli Fiorentini,Colli Senesi,Colline Pisane,Montalbano,Montespertoli e Rufina.Per le Sottozone Colli Fiorentini,Montespertoli e Rufina,il titolo alcolometrico minimo deve essere 12%(anche nella tipologia Superiore di ognuna di queste sottozone)e il periodo minimo di affinamento di 7 mesi,mentre le Sottozone Colli Aretini,Colli Senesi,Colline Pisane e Montalbano,il titolo alcolometrico minimo deve essere di 11,5% (12% per il Superiore)e il periodo minimo di affinamento di 4 mesi.La tipologia Superiore di tutte le 7 Sottozone deve avere un periodo minimo di affinamento di 7 mesi.la tipologia Riserva di tutte le 7 Sottozone deve avere un titolo alcolometrico minimo di 12,5% e un periodo minimo di affinamento di 26 mesi.
Temperatura di servizio: 16-20 °C
Il colore è in genere rosso rubino,discretamente intenso.
Il profumo libera sentori di marasca,frutti di bosco e viole.
Il sapore è secco e discretamente caldo,morbido e dotato di buona freschezza,mentre i tannini sono delicati e contribuiscono a dare struttura e un buon equilibrio.
Abbinamento: il Chianti,a tavola,è il compagno ideale di salumi come il prosciutto toscano e quello di cinta senese,la pancetta steccata e la celebre finocchiona.Altri felici accoppiamenti sono la tradizionale scottiglia(una preparazione che ricalca il carattere del cacciucco,ma a base di carni rosse),il pollo alla diavola,la trippa alla fiorentina,la porchetta,il pecorino toscano e il marzolino del Chianti.E sembra quasi superfluo sottolineare come vicino alla classica fiorentina sia in grado di esaltare al massimo le sue piacevoli doti.
La zona di produzione del Chianti,situata tra Firenze,Siena,Arezzo,Pistoia e Pisa,è molto ampia e per molto tempo ha compreso anche l'area di produzione più antica,quella "classica",dalla quale,a partire dal 1996,è stata separata la DOCG Chianti Classico.
Il tradizionale fiasco impagliato del Chianti è stato il simbolo del vino italiano nel mondo per molti anni.A partire dall'Ottocento,da quando Bettino Ricasoli stabilì le uve da utilizzare e i sistemi di coltivazione e di produzione da seguire,molti miglioramenti sono stati realizzati.La selezione dei migliori ceppi delle uve,dell'epoca più adatta per la vendemmia e la cura nelle tecniche di vinificazione,hanno migliorato la predisposizione all'affinamento di questi vini,a conferma della loro qualità.La vinificazione del Chianti prevede un tecnica particolare,il cosiddetto "governo alla toscana", che consiste in una lenta rifermentazione del vino appena svinato,con l'aggiunta di uve leggermente appassite.Questa pratica è obbligatoria per i vini destinati al consumo entro l'anno successivo alla vendemmia,e la specificazione "governato" (o termini simili) deve essere riportata sull'etichetta.
Il Chianti offre il suo migliore carattere nell'arco di un paio d'anni,grazie anche al "governo alla toscana" che ne esalta le note fresche e fruttate.Diverse sono invece le doti delle varie Riserve,che possono raggiungere livelli qualitativi più elevati anche dopo alcuni anni dall'imbottigliamento.
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