
campania
bianco - white
Riconoscimento legale: parere favorevole pubblicato su GU n.87 del 14-04-2003.
Già riconosciuto DOC con DPR del 1978 pubblicato su GU dello stesso anno,modificato con DM del 1991 pubblicato su GU dello stesso anno.
Zona di produzione: comprende i comuni di Aiello del Sabato,Atripalda,Avellino,Candida,Capriglia Irpina,Cesinali,Contrada,Forino,Grottolella,Lapio,Manocalzati,Mercogliano,Montefalcione,Monteforte Irpino,Montefredane,Ospedaletto d'Alpinolo,Parolise,Pratola Serra,Salza Irpina,San Michele di Serino,San Potito Ultra,Santa Lucia di Serino,Sant'Angelo a Scala,Santo Stefano del Sole,Sorbo Serpico e Summonte,tutti in provincia di Avellino.
Uve: fiano min.85%,greco e/o coda di volpe e/o trebbiano toscano max.15%.
Titolo alcolometrico minimo: 11,5%
Affinamento: il disciplinare non prevede alcun periodo di affinamento ma questo vino può essere apprezzato tra 1-3 anni dalla produzione.
Altre tipologie della denominazione: il Fiano di Avellino può riportare in etichetta la menzione tradizionale di origine classica Apianum.
Temperatura di servizio: 8-10 °C
Il colore del Fiano di Avellino secco è un bel giallo paglierino intenso.
Il profumo è fine e fruttato,con sfumature di mela annurca,limoncella,la tipica nocciola fresca e qualche ricordo di fiori e minerali.
Il sapore è fresco e sapido,ben equilibrato da una morbidezza che acquista importanza nel tempo,quando si attenuano alcune sensazioni un po' aggressive.
Abbinamento: questo vino si abbina molto bene con spaghetti con le vongole,grigliate di crostacei e pesce,zuppe marinare,pesci al forno con erbe aromatiche,oltre che con i tradizionali calzoni e pizze.
Il Fiano di Avellino,ottenuto dall'omonimo vitigno,è da tempo una delle migliori espressioni dell'enologia campana e,pur con le debite considerazioni,il parere favorevole appena ricevuto per il riconoscimento a DOCG ne è una conferma.
Alcuni produttori stanno proponendo anche interessanti versioni di Vendemmie tardive e Passiti,a volte ottenuti con uve attaccate dalla Botrytis cinerea,chicche per pochi intenditori.
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