piemonte
rosso - red
Riconoscimento legale: DOCG riconosciuta con DPR del 1980,pubblicato su GU del 1981.
Zona di produzione: comprende i comuni di Barbaresco,Neive,Treiso e la parte della frazione San Rocco Senodelvio del comune di Alba,in provincia di Cuneo.
Uve: nebbiolo,sottovarietà lampia,michet,rosè.
Titolo alcolometrico minimo: 12,5%
Affinamento: il disciplinare prevede un periodo minimo di 26 mesi.Il Barbaresco è un vino che può dare il meglio del proprio carattere anche dopo 10/15 anni e, in alcuni casi,anche di più.
Altre tipologie della denominazione: il Barbaresco Riserva,prevede un periodo minimo di affinamento di 50 mesi.
Temperatura di servizio: 18 - 20 °C
Il colore del Barbaresco ha le tonalità rosso granato tipiche del grande vitigno da cui si ottiene,con splendide sfumature aranciate.
Il profumo è di alto lignaggio,ampio e complesso,con profumi fruttati di confetture di frutti rossi e floreali di viola che,con l'affinamento,si arricchiscono di sentori di spezie(come la vaniglia,la noce moscata e la cannella),di legno,di frutta secca(come la nocciola tostata),di cuoio,di tabacco,di liquirizia e di cacao.
Il sapore è secco,ma sempre vellutato.Nel tempo esprime tutto il suo calore e acquista morbidezza,mantenendo il ricco patrimonio di tannini.
Abbinamento: il Barbaresco si abbina splendidamente con pietanze a base di carni rosse,in preparazioni anche elaborate,ricche di profumi e sapori intensi e persistenti,come i piatti in cui è presente il pregiato tartufo bianco d'Alba,con la selvaggina e con i formaggi stagionati.
Il vino di Barbaresco,comune collinare a nordest di Alba,era già noto ai Romani e nei secoli non ha fatto altro che migliorare,diventando uno tra i più importanti vini italiani.Anche se può sembrare strano,solo alla fine del XIX secolo il Barbaresco divenne definitivamente vino secco,secondo nuove tecniche di produzione che lo volevano "fine,morbido,generoso".
Sulle colline della zona di produzione,il nebbiolo segue il suo ciclo vegetativo e colturale più ampio:è il primo a germogliare e l'ultimo a lasciar cadere le foglie e questo è il motivo per cui è molto soggetto alle variazioni climatiche,sia per quanto riguarda le gelate primaverili tardive sia per l'incidenza delle piogge e delle nebbie autunnali.Sono appunto questi i fattori che determinano la notevole diversificazione tra le annate,evidente per il Barbaresco così come per il Barolo.
Il nebbiolo è un vitigno molto legato a questa terra,infatti,il suo impianto non ha dato risultati positivi al di fuori del Piemonte e della Lombardia.Il terreno di queste colline a est di Alba è in genere argilloso-calcareo e le vigne migliori si trovano tra i 300 e i 450 metri di altitudine.Sempre elegante,il Barbaresco esprime caratteri diversi a seconda degli appezzamenti di terreno:i vini di Treiso,infatti,sono più strutturati,aristocratici e raffinati rispetto a quelli di Neive,che sono invece più longevi e ricchi di quelli di Barbaresco.
lunedì 1 marzo 2010
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